MOG RINA S.p.A. - page 40

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di RINA S.p.A., sia al momento della nomina sia in fasi successive all’insediamento dell’Organismo di
Vigilanza.
5.4 MANTENIMENTO E MIGLIORAMENTO DELLE COMPETENZE
Per poter adempiere i propri compiti l’Organismo di Vigilanza intraprende un processo di aggiornamento
professionale continuo e sistematico, frequentando corsi formativi e/o effettuando attività di auto
apprendimento, al fine di mantenere costante il grado di competenza richiesto.
La scelta di suddetti corsi e convegni avviene all’interno delle associazioni del settore riconosciute a
livello nazionale ed internazionale
(IIA, AIIA, AODV231)
.
5.5 FUNZIONI E POTERI
All’Organismo di Vigilanza sono affidati, sul piano generale, i seguenti compiti:
■■
vigilanza sull’effettività del Modello, che si determina nella verifica della coerenza tra i
comportamenti concreti e i principi, obblighi e divieti espressi nel Modello
:
a. effettuare periodicamente verifiche
b. coordinarsi con le funzioni aziendali per il miglior monitoraggio delle attività
c. raccogliere, elaborare e conservare le informazioni rilevanti in ordine al rispetto del Modello,
nonché aggiornare la lista di informazioni utili
d. condurre ricognizioni sull’attività aziendale
e. coordinarsi con i responsabili delle funzioni aziendali competenti per valutare l’adozione di
eventuali sanzioni disciplinari.
■■
disamina in merito all’efficacia del Modello, ossia della sua reale capacità di prevenire, in linea di
massima, i comportamenti non voluti:
a. coordinarsi con la funzione aziendale preposta per la definizione dei programmi di formazione
b. monitorare le iniziative per la diffusione della conoscenza e della comprensione del Modello
c. predisporre ed aggiornare con continuità le informazioni rilevanti
d. esaminare i rilievi provenienti dagli organi di controllo
e. esaminare eventuali segnalazioni provenienti da qualsiasi destinatario del Modello e successivi
accertamenti ritenuti necessari
f. riferire periodicamente all’Amministratore Delegato una valutazione sull’adeguatezza del Modello
g. presentare periodicamente al Consiglio di Amministrazione apposita relazione legata alle
valutazioni di cui al punto precedente
■■
analisi circa il mantenimento nel tempo dei requisiti di solidità e funzionalità del Modello:
a. monitorare il sistema di controllo interno in essere (procedure, istruzioni, applicazioni informatiche,
etc.)
b. verificare periodicamente l’attuazione ed effettiva funzionalità delle azioni migliorative proposte.
■■
cura dell’aggiornamento in senso dinamico del Modello, nell’ipotesi in cui si renda necessario
effettuare adeguamenti:
a. interpretare la normativa di riferimento;
b. presentare proposte di adeguamento del Modello in grado di dare loro concreta attuazione.
Nello svolgimento dei compiti assegnati, l’Organismo di Vigilanza ha accesso senza limitazioni, nel
rispetto della normativa vigente, alle informazioni aziendali per le attività di indagine, analisi e controllo;
l’accesso e ogni successivo trattamento dei dati dovranno avvenire nel rispetto della legge ed in
particolare della normativa in materia di riservatezza dei dati personali.
È posto in capo a qualunque Unità Organizzativa aziendale l’obbligo di informazione a fronte di richieste
da parte dell’Organismo di Vigilanza.
All’Organismo di Vigilanza sono inoltre attribuite:
■■ la facoltà di stipulare, modificare e/o risolvere incarichi professionali con soggetti terzi in possesso
delle competenze specifiche necessarie per la migliore esecuzione dell’incarico
5. L’Organismo di Vigilanza
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